In caso di utilizzo del servizio postale ordinario mediante spedizione diretta dell’atto impositivo da parte degli Uffici finanziari, l’agente postale non assume la veste di pubblico ufficiale, non è tenuto a redigere una relata di notifica, né ad accertarsi dell’identità del soggetto cui l’atto è stato consegnato e la prova della notifica è data esclusivamente dall’avviso di ricevimento, il quale, a sua volta, non è atto pubblico. Ai sensi dell’art. 1335 c.c., ove l’atto sia pervenuto all’indirizzo del destinatario, ciò è sufficiente a dimostrare la validità della notifica, operando la presunzione di conoscenza e spetta pertanto al destinatario allegare e provare di non aver senza sua colpa avuto effettiva conoscenza dell’atto. L’incolpevole difetto di conoscenza non deriva ipso iure dalla circostanza che la firma apposta in calce all’avviso di ricevimento sia eventualmente apocrifa, laddove l’atto sia stato consegnato ad un soggetto rinvenuto dall’agente postale all’indirizzo del destinatario.
Di conseguenza, la querela di falso avente ad oggetto la natura apocrifa della firma apposta sull’avviso di ricevimento di una raccomandata ordinaria non è lo strumento idoneo per superare la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c., in quanto l’agente postale, nel caso di raccomandata ordinaria non è tenuto ad accertarsi che il soggetto ricevente sia effettivamente chi afferma di essere e l’incontestata consegna dell’atto all’indirizzo del destinatario rende la notifica perfezionata e valida, in difetto della prova contraria prevista dall’art. 1335 c.c. (cfr. Cass. n. 29539/2020, Cass. 25712/2021, Cass. 28872/2018).
Diversamente, ove la notifica avvenga a mezzo dell’ufficiale giudiziario o del messo comunale che si sia avvalso del servizio postale ai sensi degli articoli 149 c.p.c. e 7 e seguenti della Legge n. 890/1982, assume rilevanza la querela di falso, stante la valenza fidefacente dell’avviso di ricevimento e la qualifica di pubblico ufficiale in capo all’agente postale.
Cassazione Civile ordinanza n. 29187 del 05/11/2025
